<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Conscientia et Fide</title>
	<atom:link href="http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it</link>
	<description>&#34;Conscientia liberare et certificare fide&#34;</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 Dec 2009 11:31:41 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Appello contro il razzismo</title>
		<link>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/11/24/appello_contro_il_razzismo_2021032-shtml/</link>
		<comments>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/11/24/appello_contro_il_razzismo_2021032-shtml/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 19:51:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/11/24/appello_contro_il_razzismo_2021032-shtml/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; L&#8217;introduzione del reato di immigrazione clandestina, il prolungamento della detenzione amministrativa e l&#8217;ulteriore limitazione della possibilit&#224; per i migranti di accedere a servizi fondamentali accentuano in maniera drammatica la curvatura proibizionista e repressiva delle politiche migratorie del nostro Paese.&#160; Ad essere travolti sono i principi fondamentali di eguaglianza e di solidariet&#224; che costituiscono il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3"><img src="http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/files/2009/11/uid_1252787ef5d.250.0.jpg" alt="" />&nbsp; </font>
<p style="text-align: justify"><font size="3">L&#8217;introduzione del reato di immigrazione clandestina, il prolungamento della detenzione amministrativa e l&#8217;ulteriore limitazione della possibilit&agrave; per i migranti di accedere a servizi fondamentali accentuano in maniera drammatica la curvatura proibizionista e repressiva delle politiche migratorie del nostro Paese.<span>&nbsp; </span>Ad essere travolti sono i principi fondamentali di eguaglianza</font></p>
<p><span id="more-5"></span>
<p style="text-align: justify"><font size="3">e di solidariet&agrave; che costituiscono il cuore della nostra carta costituzionale. </font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Punendo la condizione di irregolarit&agrave; in quanto tale &#8211; e senza prevedere vie praticabili di uscita da tale situazione &#8211; si crea nel sentire collettivo l&#8217;immagine del migrante come nemico nei cui confronti<span>&nbsp; </span>tutto &egrave; lecito e possibile, anche la delega della sicurezza pubblica ai privati, organizzati in ronde e organizzazioni consimili. </font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Cos&igrave; si apre la strada &#8211; come molti fatti di questi giorni dimostrano &#8211; a una societ&agrave; razzista, dominata dall&#8217;intolleranza e dall&#8217;odio. Il nostro Paese ha gi&agrave; vissuto la vergogna delle leggi razziali: non possiamo e non dobbiamo dimenticarlo. &Egrave; lo stesso sistema democratico nato dalla Resistenza contro il fascismo e scritto nella Costituzione ad essere in pericolo.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">A fronte di ci&ograve; &egrave; necessaria una reazione forte e consapevole che coinvolga le coscienze individuali e collettive, i cittadini e le organizzazioni democratiche nella loro pluralit&agrave; e differenza. </font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Occorre dare visibilit&agrave; a chi crede nella giustizia, nella uguaglianza, nella pari<span>&nbsp; </span>dignit&agrave; di tutti. Occorre impedire che il razzismo dilaghi alimentando, per di pi&ugrave;, il senso di insicurezza e di paura. Occorre che i migranti, venuti in Italia per costruire il loro futuro e quello dei loro figli trovino nel nostro Paese valori di giustizia, di accoglienza e di solidariet&agrave;.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Per questo ci auguriamo che la manifestazione nazionale antirazzista, promossa il 17 ottobre a Roma da un larghissimo schieramento di forze sociali e politiche, animata da una grande, plurale e unitaria partecipazione, costituisca un incipit contro le leggi vergogna poste in essere dall&#8217;attuale governo.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Fermare il razzismo, modificare la disciplina dell&#8217;immigrazione, assicurare la possibilit&agrave; di soggiorno e il godimento dei diritti sociali, civili e politici alle lavoratrici e ai lavoratori stranieri rappresentano una priorit&agrave; per salvare la nostra democrazia.</font></p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Simonetta Agnello Hornby, Stefano Benni, Giorgio Bocca, Andrea Camilleri,</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Luigi Ciotti, Cristina Comencini, Erri De Luca, Carlo Feltrinelli, Inge</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Feltrinelli, Luigi Ferrajoli, Dario Fo, Marco Tullio Giordana, Margherita</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Hack, Gad Lerner, Fiorella Mannoia, Guido Neppi Modona, Moni Ovadia, Livio</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Pepino, Franca Rame, Stefano Rodota&#8217;, Igiaba Scego, Antonio Tabucchi.</font></p>
<div id='fb-div-5'><p><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fconscientia_et_fide.blog.tiscali.it%2F2009%2F11%2F24%2Fappello_contro_il_razzismo_2021032-shtml%2F&amp;t=Appello+contro+il+razzismo");' ><img src='/img/facebook.png' alt='condividi con Facebook' /></a><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fconscientia_et_fide.blog.tiscali.it%2F2009%2F11%2F24%2Fappello_contro_il_razzismo_2021032-shtml%2F&amp;t=Appello+contro+il+razzismo");' >Condividi su Facebook.</a></p></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/11/24/appello_contro_il_razzismo_2021032-shtml/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;oro bianco dell&#8217;Africa tra tradizione emodernità</title>
		<link>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/11/24/l_oro_bianco_dell_africa_tra_tradizione_emodernit___2021030-shtml/</link>
		<comments>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/11/24/l_oro_bianco_dell_africa_tra_tradizione_emodernit___2021030-shtml/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 19:44:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/11/24/l_oro_bianco_dell_africa_tra_tradizione_emodernit___2021030-shtml/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Marisa Glielmi &#160; Da un&#8217;intervista fatta dal giornalista Antonio Gaspari al presidente dei coltivatori di cotone del Burkina Faso, Francois Traor&#233;, emergono per l&#8217;ennesima volta le urgenti difficolt&#224; con cui l&#8217;Africa &#232; costretta a confrontarsi per quanto riguarda la coltivazione del cotone che &#232; considerato l&#8217;oro bianco di questo Paese. A questo riguardo viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/files/2009/11/uid_12527810ac7.250.0.jpg" alt="" />&nbsp;<font size="3"> </font>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Marisa Glielmi</font></p>
<p><span id="more-7"></span>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Da un&#8217;intervista fatta dal giornalista Antonio Gaspari al presidente dei coltivatori di cotone del Burkina Faso, Francois Traor&eacute;, emergono per l&#8217;ennesima volta le urgenti difficolt&agrave; con cui l&#8217;Africa &egrave; costretta a confrontarsi per quanto riguarda la coltivazione del cotone che &egrave; considerato l&#8217;oro bianco di questo Paese. </font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">A questo riguardo viene coniata l&#8217;espressione &quot;rivoluzione verde&quot; a motivo della favorevole posizione dei<span>&nbsp; </span>produttori di cotone rispetto alla possibile introduzione di OGM nelle coltivazioni. Alla domanda di Gaspari se l&#8217;introduzione di OGM potrebbe rovinare i piccoli agricoltori africani abolendo i metodi<span>&nbsp; </span>di semina tradizionali e rendendo i coltivatori dipendenti dalla produzione delle societ&agrave; che vendono le sementi,<span>&nbsp; </span>Traor&eacute; risponde dicendo: &quot;Innanzitutto, occorre sapere che tutti i piccoli agricoltori hanno necessit&agrave; di crescere. Oggi i metodi di semina tradizionali non riescono pi&ugrave; a nutrire le persone. Prima un ettaro si coltivava senza particolari sforzi perch&eacute; le terre erano fertili e la vegetazione lussureggiante. Oggi ci vuole molto pi&ugrave; tempo e occorre anche l&#8217;operato di pi&ugrave; persone per coltivare quello stesso ettaro. La raccolta &egrave; spesso insufficiente per nutrire gli uomini e le famiglie che hanno contribuito alla produzione.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Gli OGM sono per noi uno strumento moderno per aumentare la produzione e sopravvivere. Noi crediamo all&#8217;alleanza fra tradizione e modernit&agrave; e<span>&nbsp; </span>l&#8217;esempio di alcuni paesi va in questa direzione. </font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Alcune delle tecniche di semina che applichiamo nei nostri campi di cotone ci sono state insegnate dai tecnici che provengono da scuole moderne. Cos&igrave; nella filiera del cotone, il produttore compra ogni anno la quantit&agrave; di sementi necessarie dalle societ&agrave; sementiere e non trattiene pi&ugrave; i semi per riseminarli l&#8217;anno dopo.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Inoltre per quanto<span>&nbsp; </span>concerne la questione della dipendenza, gran parte del materiale dell&#8217;agricoltura di oggi non &egrave; prodotto da noi. Affinch&eacute; il piccolo produttore possa crescere &egrave; necessaria la correttezza e la sincerit&agrave; di coloro che lavorano per lo sviluppo attraverso obiettivi precisi ed efficaci e moderne metodologie.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Il legame fra OGM e sviluppo &egrave; lo stesso di quello che abbiamo con tutto ci&ograve; che &egrave; moderno. Non abbiamo inventato il carro.&nbsp; Esso &egrave; stato fortemente osteggiato quando &egrave; stato introdotto nella nostra agricoltura. Ricordo bene che mio padre non ha mai voluto coltivare con il carro poich&eacute; pensava che potesse favorire la pigrizia.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Con il passare del tempo, abbiamo finalmente capito che l&#8217;uomo, grazie alla sua intelligenza, ha trovato modo di utilizzare la forza degli animali per eliminare un lavoro particolarmente gravoso.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Sappiamo anche che le rese sono aumentate allorquando le nostre sementi tradizionali sono state studiate e rafforzate nei laboratori. Se le rese dei semi tradizionali non superano la tonnellata per ettaro, le sementi migliorate possono produrre dalle due alle quattro tonnellate per ettaro. Abbiamo adottato i fertilizzanti ed i fitofarmaci perch&eacute; ci siamo resi conto che coloro che producono di pi&ugrave; utilizzano prodotti chimici ed ottengono cos&igrave; raccolti pi&ugrave; abbondanti per nutrirsi ed esportarli verso le nostre aree.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">E&#8217; tenendo a mente questi risultati straordinari e temendo la concorrenza che utilizziamo i fitofarmaci. Conosciamo tutti i loro effetti nocivi. Infatti quando un coltivatore utilizza i pesticidi sulle proprie colture immancabilmente li respira e a volte se li spruzza addosso. E&#8217; verosimile che questi prodotti possano intossicare i coltivatori cos&igrave; come inquinano il suolo. </font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">La differenza con gli OGM &egrave; che ci&ograve; che uccide i parassiti &egrave; nella pianta ed &egrave; nocivo soltanto ad un tipo di insetto.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Consideriamo molto interessante questa metodologia di coltivazione del cotone, poich&eacute; sono unicamente i parassiti che si voglio eliminare che muoiono. Ci sono persone che pongono all&#8217;indice questa tecnologia; ci dicono che gli OGM uccideranno lo stesso tutto ci&ograve; che si trova vicino alle piante ed aggiungono che continueremo ad usare gli insetticidi esattamente come prima. Queste persone non sono molto coerenti. Quello che noi, ad oggi, abbiamo riscontrato &egrave; che grazie agli OGM guadagniamo molto tempo per poterci occupare di altri lavori sul campo. Il mio unico timore &egrave; che il mondo intero, e pi&ugrave; in particolare la parte pi&ugrave; potente, consideri l&#8217;Africa solo come un granaio di risorse naturali da poter sfruttare<span>&nbsp; </span>e che per farlo esso mantenga la popolazione africana nella povert&agrave; e non permetta ai suoi tecnici di evolversi nelle conoscenze&quot;.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Certamente credibili risultano le preoccupazioni del presidente Traor&eacute;, il quale conoscendo a fondo la drammatica situazione economica dell&#8217;Africa, descrive<span>&nbsp; </span>la mancanza di sviluppo nell&#8217;ambito agricolo come un grave problema che interessa e impoverisce tutto il Continente. Purtroppo gli investimenti per favorire lo sviluppo<span>&nbsp; </span>interessano soprattutto le zone urbane, mentre la stragrande maggioranza della popolazione si trova ad abitare le campagne. Questo non fa altro che aumentare il divario tra il benessere della citt&agrave; e la povert&agrave; della gente che vive in campagna, dove si beve acqua dalle pozze, ci si nutre di frutti selvatici, e di quel poco che si riesce a coltivare. Quindi la difficolt&agrave; nella coltivazione, la cattiva commercializzazione dei prodotti, la mancanza di mezzi di comunicazione e di trasporto ed infine, ma non per questo ultima, la trasformazione all&#8217;estero dei prodotti agricoli descrivono un panorama alquanto drammatico che<span>&nbsp; </span>inchioda questa popolazione al duro piolo della povert&agrave;. Ed &egrave; proprio davanti a questo scenario che meglio si pu&ograve; comprendere il timore del presidente Traor&egrave;<span>&nbsp; </span>sul possibile sfruttamento, da parte dei potenti di tutto il mondo, di questo Paese unicamente come<span>&nbsp; </span>granaio di risorse naturali, lasciando l&#8217;intera popolazione africana nella povert&agrave; e senza offrirle la bench&eacute; minima opportunit&agrave; di sviluppo. E mentre continua a soffiare vento di crisi ci rendiamo conto che l&#8217;Africa per poter crescere ha bisogno unicamente di lealt&agrave; e sincerit&agrave; da parte di coloro che<span>&nbsp; </span>possedendo maggiori conoscenze dichiarano di lavorare proprio per lo sviluppo. Che lo dimostrino!</font></p>
<div id='fb-div-7'><p><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fconscientia_et_fide.blog.tiscali.it%2F2009%2F11%2F24%2Fl_oro_bianco_dell_africa_tra_tradizione_emodernit___2021030-shtml%2F&amp;t=L%26%238217%3Boro+bianco+dell%26%238217%3BAfrica+tra+tradizione+emodernit%C3%A0");' ><img src='/img/facebook.png' alt='condividi con Facebook' /></a><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fconscientia_et_fide.blog.tiscali.it%2F2009%2F11%2F24%2Fl_oro_bianco_dell_africa_tra_tradizione_emodernit___2021030-shtml%2F&amp;t=L%26%238217%3Boro+bianco+dell%26%238217%3BAfrica+tra+tradizione+emodernit%C3%A0");' >Condividi su Facebook.</a></p></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/11/24/l_oro_bianco_dell_africa_tra_tradizione_emodernit___2021030-shtml/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Passaggio a Nord_ovest</title>
		<link>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/11/24/passaggio_a_nord_ovest_2021028-shtml/</link>
		<comments>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/11/24/passaggio_a_nord_ovest_2021028-shtml/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 19:36:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/11/24/passaggio_a_nord_ovest_2021028-shtml/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Herbert Anders La notizia &#232; stata ripresa da tutti i giornali: il passaggio a nord-ovest &#232; aperto. La leggendaria rotta breve per collegare l&#8217;Europa, l&#8217;America e l&#8217;Asia, ricercato gi&#224; da Cortes nel 1539 sotto il nome dello stretto di Ani&#224;n, e che secoli pi&#249; tardi vide morire tra i ghiacci tutti i 134 membri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3"><img src="http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/files/2009/11/uid_125277923b6.250.0.jpg" alt="" />&nbsp; </font>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Herbert Anders</font></p>
<p><span id="more-9"></span>
<p style="text-align: justify"><font size="3">La notizia &egrave; stata ripresa da tutti i giornali: il passaggio a nord-ovest &egrave; aperto. La leggendaria rotta breve per collegare l&#8217;Europa, l&#8217;America e l&#8217;Asia, ricercato gi&agrave; da Cortes nel 1539 sotto il nome dello stretto di Ani&agrave;n, e che secoli pi&ugrave; tardi vide morire tra i ghiacci tutti i 134 membri della famosa spedizione di Franklin e che fu finalmente conquistata nel 1906 dal norvegese Roald Amundsen, ebbene questa famosa via dall&#8217;estate scorsa &egrave; aperta. Il ghiaccio in estate diventa cos&igrave; sottile da poter essere attraversato dalle navi. Ma anche a sud la situazione dei ghiacci &egrave; rovente. L&#8217;antartico ha perso quasi il 50 % del volume delle sue nevi perenni in soli 40 anni. I climatologi che da trent&#8217;anni avvertono del riscaldamento globale e puntano il dito contro le emissioni di CO2 l&#8217;avevano predetto. Solo che avevano sbagliato i tempi. I pi&ugrave; pessimistici di loro prevedevano uno scioglimento dei ghiacci nelle dimensioni attuali soltanto per la fine del secolo. La velocit&agrave; con cui sta avvenendo sorprende persino loro. Se si sciogliessero tutti i ghiacci dei poli il livello dei mari si alzerebbe di 80 metri, per non parlare degli altri effetti del riscaldamento globale come l&#8217;avanzamento dei deserti o la migrazione di milioni e milioni di persone.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Campane e confessione di peccato </font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">L&#8217;allarme, confezionato in comunicati stampa, dichiarazioni di volont&agrave; e persino in film, come Home, l&#8217;affascinante documentario di Yann Arthus Bertrand dell&#8217;inizio estate, risuona da una parte all&#8217;altra del globo. Le chiese gli danno eco con le loro campane o tamburi che domenica 13 dicembre, in mezzo alla Conferenza sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite a Copenhagen (7-18 dicembre 2009), risuoneranno in tutta la Danimarca e il Consiglio Mondiale delle Chiese invita le altre a riunirsi ai significativi 350 tocchi, tanti quanto il limite tollerabile di concentrazione del CO2 nell&#8217;atmosfera: 350 parti per milione. Il guaio &egrave; che siamo gi&agrave; arrivati a 390 ppm. Ma le chiese, oltre a toccare le campane, tradizionali mezzi di chiamata al culto e avvertimento di pericolo, vogliono anche colpire le sensibilit&agrave; dei loro membri. </font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">A questo proposito l&#8217;Alleanza Mondiale Battista ha confessato che &quot;molti battisti non hanno preso abbastanza sul serio la globale crisi ambientale&quot;. La dichiarazione del consiglio generale, organo eletto da 214 unioni battiste che riuniscono 37 milioni di credenti battezzati, chiama dunque le chiese battiste e i loro fedeli a pregare per la Conferenza sul Cambiamento Climatico, sostenere anche presso i propri parlamenti nazionali le decisioni che l&igrave; saranno adottati e infine raccomanda di rendere il proprio stile di vita compatibile con le necessit&agrave; dell&#8217;ambiente. </font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Il mese del creato </font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">E noi, nel nostro contesto italiano locale, che cosa stiamo facendo? Settembre &egrave; stato il mese delle celebrazioni del creato e si sono svolti tanti culti e appuntamenti ecumenici per infondere una cultura non pi&ugrave; di dominio e sfruttamento, ma di condivisione e cooperazione con l&#8217;ambiente. A Torino la domenica del 20 settembre era dedicata all&#8217;aria, a Milano il consiglio delle chiese cristiane lo ha celebrato il primo sabato del mese, alla Spezia il 27 si &egrave; svolto l&#8217;annuale incontro sotto il tiglio, Albisola vi dedica il primo culto del mese, Mottola e Altamura hanno previsto conferenze per gli inizi di ottobre, per nominare soltanto alcune delle iniziative in programma. Per queste e altre comunit&agrave; la commissione della Federazione delle Chiese Evangeliche (FCEI) per la Globalizzazione e l&#8217;Ambiente (GLAM), ha preparato un pacchetto di sussidi liturgici e lezionario personale che si possono scaricare da www.fcei.it . Si &egrave; svolto inoltre un primo seminario &quot;per una spiritualit&agrave; energetica&quot; con l&#8217;intenzione di costruire una rete tra le persone delle chiese evangeliche che sono maggiormente sensibili ai temi di giustizia ambientale ed economica (17-20 settembre, Casa Cares, Reggello). Un ulteriore suggerimento consiste nella coltivazione della preghiera in modo particolare per quella classe delle nostre societ&agrave; che sembrano aver chiuso le loro orecchie all&#8217;allarme generale: la classe politica. A Copenhagen loro dovranno decidere sulle misure per ridurre le emissioni di CO2. Trovandosi in mezzo tra gli avvertimenti degli scienziati, gli appelli etici delle chiese e dall&#8217;altro lato gli interessi delle transnazionali e degli istituti di credito, la politica non ha gioco facile. Urge una preghiera che concentri la nostra attenzione di giustizia e benevolenza sul loro incontro e le loro decisioni. </font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Ambiente e discepolato </font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">La confessione di peccato dell&#8217;Alleanza Mondiale porta alla luce che i battisti per troppo tempo hanno pensato al pianeta come ad un supermercato. Vi si va per ricomprare ci&ograve; che si ha consumato. Oggi ci rendiamo conto che alcuni banchi di questo supermercato rimangono vuoti e che tra poco non ci saranno pi&ugrave; le materie per riempire i suoi scaffali. Lentamente cominciamo a capire che quel supermercato in realt&agrave; non era soltanto un grande magazzino di prodotti, ma un ambiente con una sua vita, calpestata e sottomessa ai nostri interessi. L&#8217;ambiente come vita diventa un nostro prossimo per cui l&#8217;evangelo ci comanda amore e cura. Sostenere le persone nell&#8217;implementazione di questo comandamento nel quotidiano delle loro vite, &egrave; l&#8217;alto compito delle comunit&agrave; dei credenti.</font></p>
<div id='fb-div-9'><p><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fconscientia_et_fide.blog.tiscali.it%2F2009%2F11%2F24%2Fpassaggio_a_nord_ovest_2021028-shtml%2F&amp;t=Passaggio+a+Nord_ovest");' ><img src='/img/facebook.png' alt='condividi con Facebook' /></a><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fconscientia_et_fide.blog.tiscali.it%2F2009%2F11%2F24%2Fpassaggio_a_nord_ovest_2021028-shtml%2F&amp;t=Passaggio+a+Nord_ovest");' >Condividi su Facebook.</a></p></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/11/24/passaggio_a_nord_ovest_2021028-shtml/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La cattiveria di Dio</title>
		<link>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/11/24/la_cattiveria_di_dio_2021026-shtml/</link>
		<comments>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/11/24/la_cattiveria_di_dio_2021026-shtml/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 19:28:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/11/24/la_cattiveria_di_dio_2021026-shtml/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Antonio Valentino La devastante colata di pioggia e fango che nei primi giorni dello scorso mese di ottobre si &#232; abbattuta su Messina e dintorni provocando una trentina di vittime, da alcuni accostata all&#8217;altra grave tragedia naturale di quest&#8217;anno in Italia: il terremoto a L&#8217;Aquila e in Abruzzo con i suoi circa quattrocento morti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3"><img src="http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/files/2009/11/uid_12527731c17.250.0.jpg" alt="" />&nbsp; </font>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Antonio Valentino</font></p>
<p><span id="more-11"></span>
<p style="text-align: justify"><font size="3">La devastante colata di pioggia e fango che nei primi giorni dello scorso mese di ottobre si &egrave; abbattuta su Messina e dintorni provocando una trentina di vittime, da alcuni accostata all&#8217;altra grave tragedia naturale di quest&#8217;anno in Italia: il terremoto a L&#8217;Aquila e in Abruzzo con i suoi circa quattrocento morti, ha fatto venire nuovamente voglia a pi&ugrave; di qualcuno di tornare a parlare di cattiveria di Dio, di accanimento dell&#8217;Onnipotente contro giovani e anziani, donne incinte e bambini. </font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Tuttavia, facendo solo un po&#8217; mente locale su questi due drammatici eventi (ma il discorso vale anche per i diversi altri scenari di alluvioni e tifoni che si registrano nel mondo e che sono dovuti anche al surriscaldamento del pianeta prodotto dall&#8217;uomo attraverso il cattivo uso dei suoi ritrovati scientifici e tecnologici) ci si accorge che nell&#8217;ultimo caso come nel precedente la sirena d&#8217;allarme di un Dio iracondo e violento aveva iniziato a suonare da lungo tempo e a ripetizione.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">La recente catastrofe delle frazioni di Messina: Giampilieri, Scaletta Zanclea e localit&agrave; limitrofe, &egrave; la replica quasi perfetta di una serie di servizi televisivi gi&agrave; visti nell&#8217;ottobre 2007, esattamente due anni fa, allorch&eacute; un&#8217;identica frana nella medesima zona si era risolta con molti danni ma senza vittime, fortunatamente o miracolosamente che dir si voglia.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Terremoto in Abruzzo dell&#8217;aprile scorso: uno sciame sismico pressoch&eacute; ininterrotto si protraeva da oltre quattro mesi prima della violenta scossa che miet&eacute; tanti morti e feriti, peraltro preceduta soltanto poche ore prima da forti movimenti tellurici avvertiti dalla totalit&agrave; degli abruzzesi di quella vasta area.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Alla luce di quanto sopra (ma forse sarebbe pi&ugrave; giusto dire &quot;alle tenebre degli accadimenti ricordati&quot;, poich&eacute; intere famiglie si sono improvvisamente ritrovate nel pi&ugrave; cupo dei dolori per la<span>&nbsp; </span>perdita dei propri cari e dei loro stessi beni), ci&ograve; che se ne pu&ograve; magari dedurre &egrave; che al di l&agrave; dell&#8217;umana protervia nei confronti della natura e delle sue manifestazioni -come si pu&ograve; infatti pensare di costruire case prevalentemente di sabbia in grado di resistere alla furia di un terremoto in un posto qualunque di una nazione ad elevato rischio sismico? Come si pu&ograve; sperare che interi quartieri costruiti sulla sabbia dell&#8217;alveo di un fiume e in prossimit&agrave; di una franosa collina possano resistere indenni all&#8217;impeto di una fiumana?-, oltre alla supponenza e alla stoltezza della creatura nei riguardi del creato (e del Creatore), c&#8217;&egrave; da registrare la sua crescente incapacit&agrave; a leggere i segni dei tempi. E non parlo dei segni epocali, o semplicemente storici e collettivi di un determinato tempo e di una certa popolazione. Ma penso invece a quegli indicatori individuali e soggettivi che pure quotidianamente sono posti sulla via della vita di ognuno di noi, e ai quali prestiamo poca o nessuna attenzione.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Il rischio che l&#8217;uomo della modernit&agrave; corre pi&ugrave; di ogni altro, il pericolo che maggiormente lo minaccia e lo paralizza nell&#8217;espressione pi&ugrave; autentica di s&eacute; stesso (che &egrave; pienamente umana solo quando si mantiene in costante relazione con Dio) &egrave; ancora e sempre quello del secolarismo, il che significa, detto in soldoni, il suo ostinarsi a credere che tutto si risolva nel tempo presente, che tutto abbia fine qui su questa terra. </font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Eppure, a fronte di questa limitata e perniciosa visione delle cose, si erge in tutta la sua forza e grandezza la dichiarazione di fede di San Paolo, che &egrave; poi la stessa di ogni cristiano non nominale, ma nato di nuovo, perch&eacute; lavato e perdonato dei suoi passati peccati, e perch&eacute; fiducioso del glorioso destino eterno che lo attende:<span>&nbsp; </span>&quot;Se abbiamo sperato in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i pi&ugrave; miseri fra tutti gli uomini&quot;.</font></p>
<div id='fb-div-11'><p><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fconscientia_et_fide.blog.tiscali.it%2F2009%2F11%2F24%2Fla_cattiveria_di_dio_2021026-shtml%2F&amp;t=La+cattiveria+di+Dio");' ><img src='/img/facebook.png' alt='condividi con Facebook' /></a><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fconscientia_et_fide.blog.tiscali.it%2F2009%2F11%2F24%2Fla_cattiveria_di_dio_2021026-shtml%2F&amp;t=La+cattiveria+di+Dio");' >Condividi su Facebook.</a></p></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/11/24/la_cattiveria_di_dio_2021026-shtml/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Italiani: critiani e patrioti</title>
		<link>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/11/24/italiani__critiani_e_patrioti_2021023-shtml/</link>
		<comments>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/11/24/italiani__critiani_e_patrioti_2021023-shtml/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 19:21:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/11/24/italiani__critiani_e_patrioti_2021023-shtml/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Franco Grillo A cavallo dell&#8217;anno mille, dal cuore dell&#8217;Europa, partirono pellegrini e straccioni, fanciulli e mercanti, predicatori e monaci d&#8217;arme per &#34;liberare&#34; Gerusalemme dall&#8217;esercito di Saladino. Le Crociate, furono un movimento dalle conseguenze incalcolabili; rappresentarono la prova generale del futuro colonialismo europeo; posero le condizioni per quello scambio di conoscenze fra Occidente cristiano e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3"><img src="http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/files/2009/11/uid_125276ba685.250.0.jpg" alt="" />&nbsp; </font>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Franco Grillo</font></p>
<p><span id="more-13"></span>
<p style="text-align: justify"><font size="3">A cavallo dell&#8217;anno mille, dal cuore dell&#8217;Europa, partirono pellegrini e straccioni, fanciulli e mercanti, predicatori e monaci d&#8217;arme per &quot;liberare&quot; Gerusalemme dall&#8217;esercito di Saladino.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Le Crociate, furono un movimento dalle conseguenze incalcolabili; rappresentarono la prova generale del futuro colonialismo europeo; posero le condizioni per quello scambio di conoscenze fra Occidente cristiano e Oriente arabo che rinnov&ograve; la cultura europea; provocarono atrocit&agrave; che scavarono un solco profondo ancora oggi difficile da colmare fra cristiani, ebrei e musulmani, e fra Cristianit&agrave; latina e Chiesa d&#8217;Oriente. Trattasi di una storia che il Giubileo &quot;bimillenario&quot; della Chiesa Cattolica Romana&sup1;, almeno nelle intenzioni di Karol Wojtila, voleva mutare di segno: &laquo;lo spirito di crociata&raquo;&sup2;<span>&nbsp; </span>a lungo evocato come &quot;esemplare&quot; sentimento di devozione collettiva, in uno spirito di riconciliazione globale. Si intendeva passare dal &laquo;Deus lo vult&raquo; delle crociate, allo storico &laquo;Mea culpa&raquo; &quot;recitato&quot; (?) da Giovanni Paolo II&sup3;.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Attualmente, in Italia, (Paese pieno di chiese, ma vuoto di cristiani) &#8211; sulla spinta ideologica di alcuni politici, pseudo-intellettuali e giornalisti (al soldo del potere neocapitalista), partiti e uomini di governo: Lega e Berlusconi in primis &#8211; si alimentano sentimenti ignobili, deteriori e oltremodo forieri di antiche nefaste sventure che hanno gi&agrave; attraversato la storia dell&#8217;Europa, riducendola ad un ammasso di macerie spirituali e materiali. Sempre pi&ugrave; italiani sembrano cadere in preda ai miti della violenza e della &quot;superiorit&agrave;&quot; razziale.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Anche l&#8217;ideologia nazi-fascista del secolo scorso, esempio di rara ferocia e crudelt&agrave; &#8211; che non solo i negazionisti misconoscono, ma anche chi a parole e con i fatti ne ripercorre l&#8217;atteggiamento contro gli immigrati &#8211; aveva come obiettivo rom, omosessuali, ebrei e dissidenti in genere (tra cui molti pastori protestanti). Oggi, nuovamente, si manifestano sinistre avvisaglie contro rom, omosessuali, stranieri e dissidenti in genere. Ieri squadristi in camicia nera, oggi ronde in divisa con riesumati simboli nazifascisti, tanto per gradire. Ieri due psicopatici (Mussolini ed Hitler) cercavano di quietare le loro frustrazioni col mito del militarismo e del super-uomo latin-lover (v. Petacci ed Eva Braun), riscuotendo il consenso di plagiate folle osannanti. Oggi, un altro psicopatico (in senso lato) annoverando uno stuolo di minorenni, veline, starlette e prostitute varie fra le sue amanti, ripercorre gli stessi sentieri, riscuotendo lo stesso consenso di una folla plaudente, con la coscienza sonnolenta e pervasa da un egoismo ottenebrante. Ieri, mentre atroci crimini venivano perpetrati contro alcune categorie umane, chiese e &quot;cristiani&quot; di ogni confessione &#8211; esclusi alcuni fulgidi esempi di resistenza (Chiesa Confessante tedesca e, ecumenicamente, non pochi cattolici, evangelici e laici. &#8211; v.<span>&nbsp; </span>la &quot;Rosa Bianca&quot; e il celebre &quot;Circolo di Kreisau&quot;4) &#8211; pagata a caro prezzo, continuavano silenti a tenere le loro liturgie, spesso presenziate da compiacenti gerarchi. Oggi, mentre sinistri presagi si addensano all&#8217;orizzonte,<span>&nbsp; </span>psicopatici frustrati con i loro galoppini, frequentano chiese ed ecclesiastici, si dicono &quot;cristiani&quot; e di tale titolo fregiano i loro &quot;partiti&quot;, solo perch&eacute; animati da quell&#8217;antico spirito (leggi furore) crociato a cui abbiamo fatto riferimento all&#8217;inizio. Infatti, la loro &quot;azione politica&quot; si caratterizza per la strenua difesa di talune presunte radici (prive di tutto il resto, frutto compreso); per la segnatura dei luoghi pubblici col crocifisso (quasi a marcare il territorio, come fanno gli animali), col plauso di una compiaciuta moderna Militia Christi crucisegnata e arringata da novelli Bernardo di Chiaravalle.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Ma voi che vi richiamate a questa patria bandiera e vi autoproclamate paladini della fede, in realt&agrave;, manifestate apertamente (grazie anche alla ottusa cecit&agrave; della maggioranza degli italiani, per usare un vostro refrain) la ricerca di interessi personali, senza provare nessuna vergogna, fino a partorire la scandalosa legge sullo scudo fiscale (leggi amnistia, non ancora arrivata sul tavolo del presidente Napolitano, mentre scrivo) a protezione di furbetti, evasori e mafiosi, i quali, denunciano solo una piccola parte del loro guadagno, defraudando in tal modo la &quot;patria&quot; e appesantendone le difficolt&agrave; economiche. Questa &egrave; solo una delle vostre tante incongruenze, o voi che vi riempite la bocca di patria, mentre la impoverite portando capitali all&#8217;estero, fra l&#8217;altro non di rado conquistati a prezzo di speculazioni, prepotenze e malaffare. Coloro che sono accusati di non credere alla patria, i lavoratori, gli immigrati, giornalisti senza bavaglio e magistrati che non sono sul vostro libro paga, sono proprio loro, con le loro rimesse di valuta conquistata con la fatica e col sangue, a riequilibrare le sorti di quella patria che voi<span>&nbsp; </span>&quot;patrioti&quot; dei miei stivali, avete cos&igrave; brutalmente messo in gioco.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Voi &quot;cristiani&quot; leghisti e del Popolo delle &quot;libert&agrave;&quot; (del potere e del malaffare), avete mai guardato a Ges&ugrave; Cristo, del quale vi definite seguaci? Questa grande figura della storia, che per i credenti &egrave; il culmine e la sorgente dell&#8217;esperienza umana e che per ogni uomo rimane un esempio di ispirazione e di verifica a cui non si pu&ograve; sfuggire, perch&eacute; &laquo;rivela l&#8217;uomo all&#8217;uomo&raquo;5</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Voi, novelli crucisegnati, sappiate che Colui che intendereste &quot;difendere&quot;, &egrave; un Dio che stabilisce fraternit&agrave;, solidariet&agrave; e aiuto reciproco, con particolare attenzione verso i pi&ugrave; piccoli e i pi&ugrave; indifesi. Nelle Sue parole ritorna frequente l&#8217;invito a prendersi cura della vedova, degli orfani e degli stranieri che voi, invece, depredate e respingete. Un Dio, che al posto dei rituali, ha a cuore la vita vissuta degli uomini. Voi, odierni ipocriti, che cercate i primi posti nelle assemblee, soprattutto se c&#8217;&egrave; la televisione (anch&#8217;essa servile nei vostri confronti), sappiate che il &quot;vostro&quot; Dio comanda &laquo;di forgiare le spade in vomeri e le lance in falci&raquo; (Isaia 2:4). Quel Cristo di cui vi sentite &quot;difensori&quot; annuncia che il prossimo non &egrave; soltanto quello pi&ugrave; vicino per motivi di territorio o di sangue: ogni uomo &egrave; prossimo. Lo proclamino con forza i vostri sedicenti &quot;profeti&quot; o novelli e mediocri Guido da Lusignano. Colui che vorreste &quot;difendere&quot; &egrave; nato e vissuto in un paese secondario, in una situazione di scarso rilievo sociale, ha affrontato umiliazioni, persecuzioni e una morte ignominiosa. La sua vita e la sua morte rivelano che quello che conta &egrave; l&#8217;uomo in quanto tale, prescindendo da tutte le caratteristiche individuali o sociali che potrebbero qualificarlo ulteriormente. Ges&ugrave; Cristo, ha scelto come interlocutori, pi&ugrave; ancora come modelli, come centro della sua predicazione, le categorie pi&ugrave; umili, gli uomini meno valutati, lebbrosi, bambini, samaritani (stranieri scomunicati, da odiare e da evitare), pubblicani e prostitute, che come oggi sono creature ricercate, si, ma con superiorit&agrave; e disprezzo. Questi risultano essere i capofila della marea montante degli inferiori, degli esclusi, degli uomini che non contano, dei socialmente emarginati a cui Cristo rivolge il Suo messaggio. O moderni Goffredo di Buglione, S. Paolo dice che &laquo;in Cristo non ci sono n&eacute; ebrei n&eacute; pagani, n&eacute; liberi, n&eacute; schiavi, n&eacute; uomini n&eacute; donne&raquo; (Lettera ai Galati 3:19). Non vuole forse con questo affermare che Cristo &egrave; venuto a togliere di mezzo tutte le discriminazioni suggerite dal sesso, tutte le differenze di trattamento derivate dalla diversit&agrave; di &quot;razza&quot; o di origini regionali, tutti i privilegi consolidati, legati alla tradizione e al livello sociale? Eppure per voi che vi definite cattolici, dovrebbe essere facile comprendere che il cristianesimo non &egrave; una etno-religione.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">E voi, fratelli cattolici impegnati, perch&eacute; in uno Stato laico, quale &egrave; il nostro, pretendete spazi confessionali nella scuola pubblica e un trattamento diverso sul piano politico-amministrativo? Chiedete diritti o privilegi? Perch&eacute; pretendete che le vostre, rispettabili, opinioni in materia di fede e/o etica, siano estese per legge anche a chi non le condivide. Volete annunciare la vostra chiave di lettura del Vangelo o imporla? Sommessamente, vi ricordo che tra i diritti riconosciuti ai cittadini, vi &egrave; quello di far valere la libert&agrave; di coscienza, senza essere costretti a comportamenti dissonanti dalle proprie convinzioni personali. Il Signore Ges&ugrave; Cristo non si &egrave; forse esposto al rifiuto del mondo, pur non avendo una opinione della verit&agrave;, ma essendo Egli stesso la Verit&agrave;. O davvero pensate che Roma sia superiore a Costantinopoli, Mosca, Canterbury, Wittenberg e Ginevra?</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="3">&Egrave; chiaro che non &egrave; da parte vostra che vengono i pericoli per la libert&agrave; religiosa in Italia. Il pericolo viene da quella massa opaca, che magari a messa ci va poco o mai. Questa massa opaca e sorniona vorrebbe rimuovere la diversit&agrave;, censurare, ridurre al silenzio, imporre un conformismo ottuso e pesante, il contrario preciso di un clima di libert&agrave;. Credo che su questi temi vada ritrovato un consenso di fondo sul piano sociale, costituzionale ed ecumenico. Viviamo tempi dai contorni sfuocati, segnati da fenomeni contrastanti che li rendono sempre meno prevedibili nei loro sviluppi. Tempi che oscillano fra estremi pericolosi. La sfida &egrave; quella della coesistenza, non facile, tra diversi. Abbandoniamo le barricate ideologiche delle crociate, che attraverso le loro specifiche ragioni economiche e politiche, si sono avvalse, strumentalmente, di quella energia popolare che scaturisce dal potere della fede. Essere cristiani &egrave; un lavoro a tempo pieno. Vogliamo ancora noi riproporre la fede con questi metodi coercitivi, o crediamo che la bont&agrave; della proposta di Dio (Gv 3:16), sia da sola ancora sufficiente a toccare la vita dei nostri contemporanei?<span>&nbsp; </span>Su tante cose abbiamo una visione diversa della fede e della vita, ma possiamo lottare, insieme, per la libert&agrave; e la giustizia, come ci ha comandato il nostro Signore Ges&ugrave; Cristo? Possiamo far sentire, insieme, la nostra voce per stigmatizzare xenofobia e pregiudizio,<span>&nbsp; </span>prevaricazione del potere e oscurantismo.</font></p>
<div id='fb-div-13'><p><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fconscientia_et_fide.blog.tiscali.it%2F2009%2F11%2F24%2Fitaliani__critiani_e_patrioti_2021023-shtml%2F&amp;t=Italiani%3A+critiani+e+patrioti");' ><img src='/img/facebook.png' alt='condividi con Facebook' /></a><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fconscientia_et_fide.blog.tiscali.it%2F2009%2F11%2F24%2Fitaliani__critiani_e_patrioti_2021023-shtml%2F&amp;t=Italiani%3A+critiani+e+patrioti");' >Condividi su Facebook.</a></p></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/11/24/italiani__critiani_e_patrioti_2021023-shtml/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il tempo sarà bello</title>
		<link>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/27/il_tempo_sar___bello_2000919-shtml/</link>
		<comments>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/27/il_tempo_sar___bello_2000919-shtml/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 20:26:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/27/il_tempo_sar___bello_2000919-shtml/</guid>
		<description><![CDATA[Etica, teologia e crisi ambientale, le considerazioni di Simone Morandini (Amanda Pf&#228;ndler) Il mondo, il creato. Un luogo da dominare oppure un dono di Dio che l&#8217;uomo deve tutelare? Di fronte ai cambiamenti climatici, alla crisi ecologica e ai problemi legati all&#8217;inquinamento, anche la teologia cerca di dare una risposta alle molte domande che riguardano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img src="http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/files/2009/07/uid_122bd76e0b7.580.0.jpg" alt="" /></p>
<p><span id="more-15"></span>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">Etica, teologia e crisi ambientale, le considerazioni di Simone Morandini</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">(Amanda Pf&auml;ndler) Il mondo, il creato. Un luogo da dominare oppure un dono di Dio che l&#8217;uomo deve tutelare? Di fronte ai cambiamenti climatici, alla crisi ecologica e ai problemi legati all&#8217;inquinamento, anche la teologia cerca di dare una risposta alle molte domande che riguardano il futuro del pianeta e dell&#8217;umanit&agrave;. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">Simone Morandini, docente di matematica, fisica e teologia ed esperto di etica dell&#8217;ambiente, spiega che con l&#8217;era del carbone e l&#8217;inedita disponibilit&agrave; di energia che ne &egrave; derivata, l&#8217;uomo ha iniziato a considerarsi padrone/dominatore del mondo ed &egrave; diventato avido e sprecone. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">Oggi sappiamo che le risorse della Terra un giorno si esauriranno. Non &egrave; giunto il momento, per l&#8217;umanit&agrave;, di cambiare la propria visione del pianeta? </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">L&#8217;esperienza che stiamo vivendo &#8211; la crisi ecologica, o la finitezza delle risorse &#8211; tocca anche la nostra immagine di noi stessi, del rapporto che intratteniamo con l&#8217;ecosistema. Non credo tuttavia che si debba tornare a una figura antropologica premoderna in cui la scarsit&agrave; era vissuta come vincolo assoluto, come necessit&agrave; alla quale non ci si poteva sottrarre. Il problema &egrave; piuttosto quello di imparare a vivere l&#8217;esperienza di libert&agrave; della modernit&agrave; nel segno della responsabilit&agrave;. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">Naturalmente questo significa che la forma economica che abbiamo costruito dovr&agrave; essere profondamente ritoccata. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">In che modo? </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">L&#8217;era dell&#8217;abbondanza delle risorse, in cui l&#8217;energia era a basso costo, l&#8217;acqua un bene irrilevante dal punto di vista economico e l&#8217;aria pulita un fattore trascurabile, &egrave; finita. L&#8217;economia deve diventare ecologica e conteggiare tra le ricchezze di una terra o di un popolo i sui beni naturali. I danni apportati a quest&#8217;ultimi vanno dal canto loro considerati negativit&agrave; economiche. Questo deve anche portare a un riorientamento dell&#8217;economia nel segno della sostenibilit&agrave; e dell&#8217;attenzione per le prossime generazioni: non possiamo giocarci il futuro dei nostri figli in nome delle esigenze economiche del presente. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">In un suo recente articolo parla della necessit&agrave;, a fronte di fenomeni come la carenza di energia e il surriscaldamento del pianeta, di ripensare il paradigma culturale e teologico della modernit&agrave;? </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">Dobbiamo rivedere l&#8217;idea di un uomo dominatore della Terra e di una pratica scientifica del controllo della natura, che hanno segnato profondamente la nostra modernit&agrave;. Occorre imparare a ripensare la relazione dell&#8217;uomo con la natura. Da un lato attraverso una maggiore comprensione del nostro radicamento biologico nella natura, e dall&#8217;altro rileggendo in forma nuova il messaggio biblico: dobbiamo riscoprire l&#8217;immagine di un Adamo che proviene dall&#8217;adama (la Terra, in ebraico), o la figura di un Dio che dopo il diluvio stringe un&#8217;alleanza non solo con l&#8217;uomo, ma anche con tutti gli esseri viventi e le loro generazioni future. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">Oltre a ricordare all&#8217;uomo che la natura non gli appartiene ma che gli &egrave; stata donata, in che modo la teologia e le Chiese possono contribuire alla causa ambientalista? </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">Portando la testimonianza della speranza. Perch&eacute; proprio quando si prende in considerazione la crisi ecologica in tutto il suo spessore e in tutta la sua drammaticit&agrave;, un&#8217;altra tentazione, superata quella di infischiarsene, &egrave; quella di disperare, di dire: &quot;il problema &egrave; troppo grave, non possiamo fare niente&quot;. Le Chiese possono invece dimostrare che oggi, con le nostre scelte e i nostri comportamenti, possiamo mettere in gioco questo futuro oscuro, possiamo dargli scacco. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">Un cristiano che vuole vivere nel quotidiano la sua fede con coerenza, dovrebbe essere ecologista? </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">S&igrave;, credo che l&#8217;attenzione per il creato che abitiamo &#8211; sia a livello della fede vissuta, sia nelle pratiche concrete &#8211; sia divenuta oggi una dimensione imprescindibile dell&#8217;essere credente. In un periodo di crisi ambientale non possiamo ignorare questo elemento. Ci&ograve; significa ritrovare la fede nella creazione come dimensione imprescindibile del vissuto personale e comunitario. Dobbiamo inoltre rinnovare gli stili di vita, nel segno dell&#8217;ecosufficienza &#8211; raggiungere il benessere con meno cose &#8211; e dell&#8217;ecoefficienza, cio&egrave; procurarsi quei beni, quei bisogni che ci sono effettivamente necessari, con il minimo impatto ambientale. Penso ad esempio al riscaldamento delle case, o alla mobilit&agrave;. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">La tutela del creato &egrave; un argomento sempre pi&ugrave; presente nei discorsi delle varie Chiese cristiane, si tratta di una &quot;moda&quot;, oppure vi &egrave; una reale presa di coscienza del problema? </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">Guardando il calendario con cui si &egrave; sviluppata questa presa di coscienza all&#8217;interno delle Chiese, l&#8217;ipotesi di un&#8217;attenzione puramente strumentale cade. La prima attenzione ecclesiale risale al 1970-71, nell&#8217;ambito del Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec), quando &egrave; stato pubblicato il grande rapporto &quot;The limits to grow&quot;. Immediatamente il Cec ha sviluppato un&#8217;unit&agrave; di riflessione sulla tematica e nei decenni successivi ha offerto alle Chiese indicazioni per una &quot;conversione ecologica&quot;. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">Quel che &egrave; interessante &egrave; che l&#8217;attenzione ecologica nasce ecumenica per le Chiese, anche se negli anni pi&ugrave; recenti non sono mancati i percorsi differenziati. Scoprirsi verdi significa per le Chiese recuperare una fondamentale dimensione della propria fede, che era dei grandi padri della Chiesa, che era di Francesco, Valdo, Benedetto. Che &egrave; la fede nella Creazione. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">Vent&#8217;anni fa, a Basilea, la prima assemblea ecumenica europea ha posto tra le priorit&agrave; dell&#8217;azione comune delle chiese la salvaguardia del creato: che cosa &egrave; rimasto oggi di quella volont&agrave;? </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">A livello europeo, a partire dall&#8217;Assemblea ecumenica di Graz nel &#8217;97, sono partiti due percorsi paralleli e intrecciati. Da un lato la creazione, legata alla Conferenza delle Chiese europee &#8211; quindi protestante ed ortodossa &#8211; della Rete cristiana europea per l&#8217;ambiente. E dall&#8217;altro un serie di incontri promossi dalle Conferenze episcopali europee per promuovere la creazione di delegati ambientali cattolici. Obiettivo comune delle due iniziative &egrave; quello di far crescere nelle rispettive realt&agrave; ecclesiali nazionali una sensibilit&agrave; ambientale.</span></p>
<div id='fb-div-15'><p><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fconscientia_et_fide.blog.tiscali.it%2F2009%2F07%2F27%2Fil_tempo_sar___bello_2000919-shtml%2F&amp;t=Il+tempo+sar%C3%A0+bello");' ><img src='/img/facebook.png' alt='condividi con Facebook' /></a><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fconscientia_et_fide.blog.tiscali.it%2F2009%2F07%2F27%2Fil_tempo_sar___bello_2000919-shtml%2F&amp;t=Il+tempo+sar%C3%A0+bello");' >Condividi su Facebook.</a></p></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/27/il_tempo_sar___bello_2000919-shtml/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Prospettive del dialogo tra i cristiani nel 21. secolo,</title>
		<link>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/27/prospettive_del_dialogo_tra_i_cristiani_nel_21__secolo_2000917-shtml/</link>
		<comments>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/27/prospettive_del_dialogo_tra_i_cristiani_nel_21__secolo_2000917-shtml/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 20:21:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/27/prospettive_del_dialogo_tra_i_cristiani_nel_21__secolo_2000917-shtml/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160; (Fulvio Ferrario) Per individuare l&#8217;orizzonte ecumenico che si profila in questo inizio di XXI secolo, ci si deve rivolgere alle prese di posizione del pontificio Consiglio per l&#8217;Unit&#224; dei Cristiani, attualmente diretto dal card. Walter Kasper. Le linee fondamentali dell&#8217;attuale progetto romano possono essere cos&#236; sintetizzate. Ecumenismo cattolico 1) L&#8217;ecumenismo, dal punto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/files/2009/07/uid_122bd71ad94.250.0.jpg" alt="" />&nbsp;
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p><span id="more-17"></span>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">(Fulvio Ferrario) Per individuare l&#8217;orizzonte ecumenico che si profila in questo inizio di XXI secolo, ci si deve rivolgere alle prese di posizione del pontificio Consiglio per l&#8217;Unit&agrave; dei Cristiani, attualmente diretto dal card. Walter Kasper. Le linee fondamentali dell&#8217;attuale progetto romano possono essere cos&igrave; sintetizzate. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">Ecumenismo cattolico </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">1) L&#8217;ecumenismo, dal punto di vista vaticano, &egrave; &quot;a due velocit&agrave;&quot;. Con le chiese ortodosse, che appunto sono chiese &quot;in senso pieno&quot;, in quanto conservano un &quot;vero&quot; ministero episcopale, gran parte del cammino &egrave; stato gi&agrave; compiuto. Si tratterebbe soltanto di giungere a forme opportune di riconoscimento del primato papale. Molti ambienti ortodossi manifestano una disponibilit&agrave; di fondo ad ammettere un &quot;primato d&#8217;onore&quot; del vescovo di Roma, considerato il patriarca d&#8217;Occidente; assai pi&ugrave; problematico, invece, &egrave; il riconoscimento di un &quot;primato di giurisdizione&quot;, cio&egrave; di una vera e propria autorit&agrave; direttiva del pontefice romano. Un esame spregiudicato dei documenti in materia mostra abbastanza chiaramente, a nostro giudizio, che le dichiarazioni di ottimismo da parte romana sono, su questo punto, eccessive (e sanno di esserlo, aggiungeremmo: tra i difetti della curia romana non si pu&ograve; annoverare l&#8217;ingenuit&agrave;). Resta il fatto che Roma non si attende molto dal dialogo con il protestantesimo. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">2) Il confronto con gli ortodossi &egrave; ancor pi&ugrave; promettente sul terreno etico-politico. In particolare in Europa, si profila una vera e propria alleanza, soprattutto tra Roma e Mosca, tesa a difendere i &quot;valori cristiani&quot; (come il cattolicesimo e l&#8217;ortodossia li intendono, si capisce) nella societ&agrave;: contro il &quot;relativismo&quot; del mondo secolare, e contro l&#8217;atteggiamento, ritenuto accomodante e, in definitiva, subalterno, delle chiese evangeliche. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">Ortodossi e protestanti </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">3) Al protestantesimo viene offerta, comunque, una possibilit&agrave; per uscire da quello che rischia di diventare un isolamento soffocante. Si tratterebbe di rinunciare a modelli ecumenici tipo quello della Concordia di Leuenberg, per accogliere il modello episcopale di stampo cattolico-ortodosso. Il card. Kasper &egrave; giunto a esprimere l&#8217;auspicio che un processo di evoluzione in questo senso, nelle chiese evangeliche, possa giungere a maturazione in coincidenza con il quinto centenario della Riforma di Lutero, che cadr&agrave; nel 2017. Una tale data, a parere del porporato, sarebbe opportuna per celebrare nuovi orizzonti di consenso tra Roma e il protestantesimo. Non &egrave; certo, a dire il vero, che le chiese evangeliche siano disposte a far coincidere il cinquecentesimo compleanno della Riforma con il seppellimento delle sue istanze. &Egrave; vero per&ograve; che questo genere di proposte romane suscitano un certo interesse in certi ambienti, in particolare interni alle chiese che si riconoscono nella Dichiarazione di Porvoo. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">4) Il Vaticano si mostra anche assai interessato a un fecondo confronto con le chiese &quot;evangelicali&quot;. Esso non pu&ograve;, allo stato, riguardare l&#8217;ecclesiologia n&eacute; la dottrina dei sacramenti. Assai pi&ugrave; promettente appare il terreno dell&#8217;etica, sul quale, a parere di Roma, i nuovi movimenti evangelici hanno mantenuto le sane opinioni del buon tempo antico, resistendo alle suggestioni del mondo scristianizzato, alle quali invece il protestantesimo classico si mostrerebbe colpevolmente sensibile. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">Le istanze romane sono perfettamente consapevoli che un tale progetto, soprattutto se espresso in questa forma o in altre analoghe, &egrave; largamente ideale e che la realt&agrave; &egrave; ben pi&ugrave; complessa. Di tal genere, se non tale appunto, &egrave; per&ograve; il disegno romano nelle sue linee caratterizzanti. Sullo sfondo, vi &egrave; la convinzione che il protestantesimo sia giunto alla fine della propria parabola. E che lo stesso, bench&eacute; in forma meno evidente, meno drastica e, soprattutto, pi&ugrave; lontana nel tempo, valga per la modernit&agrave;, cio&egrave; per il sistema di coordinate culturali, etiche e politiche generate dall&#8217;illuminismo. Si apre uno scenario nuovo, postmoderno, globale, nel quale la cultura di matrice europea-occidentale non &egrave; pi&ugrave; egemone e protagonisti saranno popoli che non hanno vissuto la critica illuminista. Per Roma, che l&#8217;illuminismo non l&#8217;ha mai digerito, e per l&#8217;ortodossia, che lo ha conosciuto come una deviazione ateistica dell&#8217;Occidente, non si tratta di una cattiva notizia. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">Futuro dell&#8217;ecumenismo </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">Se il progetto test&eacute; delineato dovesse essere coronato da successo, l&#8217;ecumenismo, cos&igrave; com&#8217;&egrave; stato concepito e vissuto nel XX secolo, non avrebbe alcun futuro. Si trattava, infatti, di un movimento spirituale generato e nutrito dalla sensibilit&agrave; protestante, nelle sue grandezze e nei suoi limiti. Esso sarebbe sostituito da un nuovo movimento ecumenico, inevitabilmente centrato su Roma (magari, se cos&igrave; ci si pu&ograve; esprimere, su una Roma meno &quot;latina&quot; e pi&ugrave; &quot;orientale&quot;: pi&ugrave; &quot;terzomondista&quot;, non pare), marcatamente antisecolare. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">&Egrave; pi&ugrave; che dubbio che le tendenze in senso contrario, certo ancora ben presenti nel cattolicesimo romano, possano opporre una resistenza di lungo periodo. Certo, il contributo che questi settori continuano a offrire al dialogo ecumenico &egrave; notevolissimo. Il loro impegno costituisce una testimonianza evangelica di altissimo profilo, sia per quanto riguarda la qualit&agrave; teologica, sia, soprattutto, per il coraggio, la tenacia, l&#8217;amore per la propria chiesa e per l&#8217;ecumene che esso esprime. L&#8217;insistente richiamo al concilio Vaticano II da parte di questi settori appare tuttavia, se &egrave; lecito dirlo con franchezza, sempre pi&ugrave; inascoltato e, anche, disperato. L&#8217;interpretazione del concilio che tende a far testo &egrave; quella che ne hanno dato Giovanni Paolo II e il suo successore e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Non pochi protagonisti del Vaticano II, e molti suoi interpreti negli hanno successivi, hanno considerato il concilio come un punto di svolta nei rapporti tra la chiesa cattolica e il mondo moderno. In questo quadro, il dialogo con il protestantesimo svolgeva un ruolo essenziale, data l&#8217;importanza che il confronto con la modernit&agrave; ha avuto nella costituzione dell&#8217;identit&agrave; spirituale delle chiese evangeliche. Il clima nuovo, effettivamente generato dal Concilio, &egrave; stato interpretato come una parentesi, una controtendenza, in un megatrend di lungo periodo. Esso nasce con la Controriforma, si sviluppa nella progressiva enfasi del centralismo romano e culmina nel secolo che va da Pio IX a Pio XII, con i quattro dogmi antiprotestanti e antimoderni definiti in questi cento anni: immacolata concezione (1854), primato papale e infallibilit&agrave; (1870), assunzione corporea di Maria in cielo (1950). L&#8217;epoca &quot;nuova&quot; inaugurata dal concilio &egrave; gi&agrave; stata riassorbita in una pi&ugrave; ampia continuit&agrave;. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">Fine dell&#8217;ecumenismo? </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">Ci&ograve; significa la fine dell&#8217;ecumenismo come si &egrave; fin qui configurato? Ci&ograve; dipende, riteniamo, dal futuro del protestantesimo. Non perch&eacute; il protestantesimo possa rivendicare qualche genere di &quot;primato&quot; (questo, notoriamente, lo fanno altri) nei confronti delle altre confessioni, ma perch&eacute; l&#8217;idea della priorit&agrave; dell&#8217;unico evangelo rispetto alla variet&agrave; delle sue espressioni ecclesiali e testimoniali fa parte del contributo protestante alla cristianit&agrave; nel suo insieme. Non &egrave; un caso che la crisi dell&#8217;ecumenismo coincida con una fase di difficolt&agrave; delle chiese protestanti, che l&#8217;hanno tenuto a battesimo, lo hanno perseguito, gli hanno fornito strutture organizzative e, in esso, hanno posto in gioco la loro identit&agrave;. Dire che l&#8217;ecumenismo sia protestante sarebbe, naturalmente, una grottesca contraddizione in termini. &Egrave; vero invece che le sorti del movimento ecumenico sono sempre state indissolubilmente legate all&#8217;iniziativa delle chiese evangeliche e ci&ograve; a motivo della ragion d&#8217;essere di queste ultime. La Riforma non ha inteso presentare all&#8217;Europa del XVI secolo una nuova chiesa, bens&igrave; rinnovare quella di sempre, sulla base dell&#8217;unico evangelo. La domanda che si pone, cinquecento anni dopo, alle chiese evangeliche &egrave;: il mondo ha ancora bisogno di questa proposta, il che significa anche della sua carica critica e alternativa? </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">Se, come molti sostengono, tale potenzialit&agrave; critica e alternativa ha esaurito la sua &laquo;spinta propulsiva&raquo;, allora il futuro delle chiese potrebbe non essere molto diverso da quello progettato da Walter Kasper. In esso ci sar&agrave; posto per il dialogo tra chiese diverse e anche per chiese che, in qualche modo, si richiamino alla Riforma. Sar&agrave;, per&ograve;, un posto subalterno in un disegno che si sviluppa secondo altre e ben diverse linee di forza. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">Un&#8217;alternativa ecumenica </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">Potrebbe anche accadere, per&ograve;, che le chiese evangeliche si ricordino (&quot;ricordare&quot; &egrave; un verbo biblicamente decisivo) della potenza critica e alternativa dell&#8217;evangelo. L&#8217;aggettivo &quot;alternativa&quot; viene abitualmente considerato antiecumenico, in quanto favorirebbe le chiusure. Dipende, per&ograve;, dall&#8217;alternativa della quale si tratta. Qui, si parla dell&#8217;alternativa di Cristo rispetto ai sommi sacerdoti e ai procuratori di tutti i tempi; dell&#8217;alternativa della grazia rispetto alla religione delle possibilit&agrave; umane; dell&#8217;alternativa della testimonianza biblica rispetto alle ideologie istituzionali; dell&#8217;alternativa del sacerdozio universale dei credenti rispetto alla chiesa clericale; dell&#8217;alternativa del discernimento dello spirito condotto dalla comunit&agrave; rispetto ai magisteri infallibili; dell&#8217;alternativa di una critica dialogante alla &quot;mentalit&agrave; di questo secolo&quot; rispetto a scomuniche ideologiche tanto perentorie, quanto astratte. &Egrave; di questa alternativa che l&#8217;ecumenismo ha vissuto nel secolo trascorso. Sia consentito a chi, di questo progetto, ha cercato di raccontare un poco di storia e di presentare i contorni, di auguragli, nonostante gli attuali chiari di luna, lunga, lunghissima vita, perch&eacute; ci&ograve; significa augurarla alla predicazione dell&#8217;alternativa costituita dall&#8217;evangelo (leggi anche la prima parte di questo testo)</span></p>
<div id='fb-div-17'><p><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fconscientia_et_fide.blog.tiscali.it%2F2009%2F07%2F27%2Fprospettive_del_dialogo_tra_i_cristiani_nel_21__secolo_2000917-shtml%2F&amp;t=Prospettive+del+dialogo+tra+i+cristiani+nel+21.+secolo%2C");' ><img src='/img/facebook.png' alt='condividi con Facebook' /></a><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fconscientia_et_fide.blog.tiscali.it%2F2009%2F07%2F27%2Fprospettive_del_dialogo_tra_i_cristiani_nel_21__secolo_2000917-shtml%2F&amp;t=Prospettive+del+dialogo+tra+i+cristiani+nel+21.+secolo%2C");' >Condividi su Facebook.</a></p></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/27/prospettive_del_dialogo_tra_i_cristiani_nel_21__secolo_2000917-shtml/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>finora hanno solo rubato fondi al Mezzogiorno</title>
		<link>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/27/finora_hanno_solo_rubato_fondi_al_mezzogiorno_2000915-shtml/</link>
		<comments>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/27/finora_hanno_solo_rubato_fondi_al_mezzogiorno_2000915-shtml/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 20:09:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/27/finora_hanno_solo_rubato_fondi_al_mezzogiorno_2000915-shtml/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; finora hanno solo rubato fondi al Mezzogiorno &#160;&#171;Il Governo deve smettere di dire bugie al Paese e al Mezzogiorno. La vera novit&#224; positiva sarebbe quella costituita dalla restituzione alle regioni meridionali dei Fondi che in questi mesi l&#8217;Esecutivo ha letteralmente rubato al Sud. E invece oggi leggiamo ancora di mirabolanti promesse dopo che tantissime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/files/2009/07/uid_122bd6670b7.580.0.jpg" alt="" />&nbsp;
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">finora hanno solo rubato fondi al Mezzogiorno</span></p>
<p><span id="more-19"></span>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'"><span>&nbsp;</span>&laquo;Il Governo deve smettere di dire bugie al Paese e al Mezzogiorno. La vera novit&agrave; positiva sarebbe quella costituita dalla restituzione alle regioni meridionali dei Fondi che in questi mesi l&#8217;Esecutivo ha letteralmente rubato al Sud. E invece oggi leggiamo ancora di mirabolanti promesse dopo che tantissime cose sono state finanziate con risorse destinate al Mezzogiorno&raquo;. Lo afferma Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del PD, a proposito degli annunci fatti dal governo in merito ad un piano per il Sud.<span>&nbsp; </span>Tutto il partito democratico, a cominciare da D&#8217;Antoni, attacca parlando di presa in giro dei meridionali: &laquo;La situazione</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">del Mezzogiorno italiano &egrave; sotto gli occhi di tutti &#8211; dice ancora Anna Finocchiaro &#8211; &egrave; evidente che la crisi economica colpisce di pi&ugrave; il Sud del nostro Paese.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">&laquo;Non &egrave; certo con una idea leghista di interdizione nei confronti del governo nazionale -continua la senatrice del Pd &#8211; che si potranno risolvere i problemi. E quello che sta succedendo nella maggioranza ci racconta che si tratta solo di lotte di potere.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">Il tema vero &egrave; quello delle riforme e della formazione di nuove classi dirigenti. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">&quot;Sorge spontaneo un interrogativo &#8211; dice l&#8217;ex minisatro Pd Damiano &#8211; ma dove erano questi paladini del sud quando Tremonti tagliava i fas? ora assistiamo ad incredibili sdoppiamenti di personalit&agrave; e di funzioni da parte degli<span>&nbsp; </span>esponenti del pdl che parlano col tono e il piglio di chi si accinge a fare seria opposizione, &egrave; una cosa &laquo;ridicola e offensiva per i cittadini meridionali. la verit&agrave;- conclude- &egrave; che il governo Berlusconi ha privato il sud di oltre 26 miliardi di euro, tutto il resto &egrave; solo una patetica recita&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'">Va all&#8217;attacco il governatore dell&#8217;Emilia Romagna, Vasco Errani, che &egrave; anche presidente della Conferenza delle Regioni. &laquo;Non c&#8217;&egrave; cosa peggiore della confusione e della propaganda&raquo;, ha affermato. &laquo;Del piano per il sud &#8211; ha aggiunto &#8211; non sappiamo nulla: &egrave; solo un annuncio&raquo;. Ma guai a pensare di<span>&nbsp; </span>&laquo;prendere risorse alle Regioni del Sud&raquo;. Il tema, dice in sostanza Errani, &egrave; quello delle risorse. &laquo;Sui fondi Fas nazionali, chiediamo di capire come siamo messi, visto che sono stati usati come un bancomat per la spesa corrente. Sui fondi Fas regionali c&#8217;era stata una riduzione di 1,3 miliardi di euro con l&#8217;impegno del governo a reintegrare la cifra&raquo;. A questo punto, &laquo;vogliamo chiarezza, conti alla mano&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt;line-height: 115%;font-family: 'Arial','sans-serif'"><font size="1">27 luglio 2009 FONTE/UNITA&#8217;</font></span></p>
<div id='fb-div-19'><p><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fconscientia_et_fide.blog.tiscali.it%2F2009%2F07%2F27%2Ffinora_hanno_solo_rubato_fondi_al_mezzogiorno_2000915-shtml%2F&amp;t=finora+hanno+solo+rubato+fondi+al+Mezzogiorno");' ><img src='/img/facebook.png' alt='condividi con Facebook' /></a><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fconscientia_et_fide.blog.tiscali.it%2F2009%2F07%2F27%2Ffinora_hanno_solo_rubato_fondi_al_mezzogiorno_2000915-shtml%2F&amp;t=finora+hanno+solo+rubato+fondi+al+Mezzogiorno");' >Condividi su Facebook.</a></p></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/27/finora_hanno_solo_rubato_fondi_al_mezzogiorno_2000915-shtml/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PACCHETTO SICUREZZA E IMMIGRAZIONE: IL SILENZIO DEL VATICANO, L&#8217;ACCUSA DEI VESCOVI</title>
		<link>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/27/pacchetto_sicurezza_e_immigrazione__il_silenzio_del_vaticano_l_accusa_dei_vescovi_2000786-shtml/</link>
		<comments>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/27/pacchetto_sicurezza_e_immigrazione__il_silenzio_del_vaticano_l_accusa_dei_vescovi_2000786-shtml/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 00:21:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/27/pacchetto_sicurezza_e_immigrazione__il_silenzio_del_vaticano_l_accusa_dei_vescovi_2000786-shtml/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; PACCHETTO SICUREZZA E IMMIGRAZIONE: IL SILENZIO DEL VATICANO, L&#8217;ACCUSA DEI VESCOVI 35114. ROMA-ADISTA. Quando ha condannato il Pacchetto Sicurezza, mons. Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti, ha detto di aver fatto solo &#34;il suo dovere di arcivescovo&#34;, replicando cos&#236; a quanti avevano cercato di sconfessarlo dopo la presa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/files/2009/07/uid_11f31baadd3.580.0.jpg" alt="" />&nbsp;
<p style="text-align: justify">PACCHETTO SICUREZZA E IMMIGRAZIONE: IL SILENZIO DEL VATICANO, L&#8217;ACCUSA DEI VESCOVI </p>
<p><span id="more-21"></span>
<p style="text-align: justify"><font size="4">35114. ROMA-ADISTA. Quando ha condannato il Pacchetto Sicurezza, mons. Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti, ha detto di aver fatto solo &quot;il suo dovere di arcivescovo&quot;, replicando cos&igrave; a quanti avevano cercato di sconfessarlo dopo la presa di distanza del Vaticano, per bocca del direttore della Sala Stampa, p. Federico Lombardi (v. Adista n. 76/09). </font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="4">Del resto, le parole di Marchetto, se sono state ritenute imprudenti dai vertici delle gerarchie, hanno incontrato un sentimento diffuso tra l&#8217;episcopato cattolico (ad eccezione, per ora, del vescovo di Piacenza-Bobbio, mons. Gianni Ambrosio, che il 5 luglio scorso ha dichiarato di essere favorevole all&#8217;istituzione del reato di clandestinit&agrave;) e nel cattolicesimo di base.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="4">Card. Tettamanzi: &quot;Egoismo sociale&quot;</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="4">Ferma la denuncia dell&#8217;arcivescovo di Milano, card. Dionigi Tettamanzi, che lo scorso 4 luglio ha presieduto una celebrazione con i vescovi d&#8217;Europa, Asia, Africa e America Latina, radunati in Duomo in occasione del G8. &quot;I diritti dei deboli non sono diritti deboli!&quot;, ha tuonato dal pulpito, puntando il dito contro i &quot;Grandi&quot; della Terra. Milioni di persone vivono in condizioni disumane e sono costrette a lasciare il loro Paese d&#8217;origine. E, come se non bastasse, devono subire &quot;altre sofferenze&quot; a causa di &quot;discutibili provvedimenti messi in atto da quei Paesi pi&ugrave; ricchi che dovrebbero maggiormente impegnarsi in percorsi d&#8217;accoglienza&quot;. Tettamanzi ha parlato poi di &quot;un egoismo sociale&quot; che, &quot;dietro il velo dell&#8217;apparente difesa dei propri diritti&quot;, cela &quot;visioni ristrette, di chiusura, di vera e propria contrapposizione&quot;. Posizioni che, per&ograve;, cadono prontamente quando gli immigrati &quot;possono essere funzionali ai propri interessi&quot;.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="4">Vescovi lombardi: la legge della paura</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="4">Ma la nuova legge &quot;suscita preoccupazione&quot; in tutti i vescovi lombardi. In un comunicato redatto il 7 luglio, al termine della sessione estiva della Conferenza episcopale lombarda (Cel), i presuli affermano che la paura ha spinto &quot;ad una reazione emotiva che non aiuta a leggere in verit&agrave; il fenomeno della migrazione e ostacola la considerazione della dignit&agrave; umana di cui ogni persona, anche quando migrante, &egrave; portatrice&quot;. Occorre riaffermare l&#8217;insegnamento evangelico, si legge nel comunicato, e &quot;le nostre comunit&agrave; cristiane devono rinnovare lo sforzo educativo sui temi dell&#8217;accoglienza e della dignit&agrave; di ogni persona&quot;. I cristiani, inoltre, &quot;devono farsi promotori di atteggiamenti e di una legislazione che riconoscano i diritti delle persone oneste&quot;, &quot;favoriscano la solidariet&agrave; verso tutti i soggetti pi&ugrave; deboli&quot; e &quot;realizzino procedure praticabili, sensate ed efficienti per la regolamentazione degli stranieri presenti da tempo nella nostra regione, ma solo formalmente irregolari perch&eacute; la burocrazia rallenta e complica l&#8217;applicazione di regole gi&agrave; in vigore&quot;.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="4">Mons. Montenegro: san Calogero clandestino</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="4">Il 5 luglio, durante le celebrazioni patronali, l&#8217;arcivescovo metropolita di Agrigento mons. Francesco Montenegro ha ricordato che anche san Calogero &quot;&egrave; arrivato in citt&agrave; probabilmente su un barcone&quot;, &quot;con pochi soldi in tasca&quot; e &quot;senza permesso di soggiorno. Se &egrave; cos&igrave;, per coerenza con le leggi di oggi, dovremmo smettere di fare festa, togliere il simulacro di San Calogero dall&#8217;altare e cacciarlo&quot;, perch&eacute; &quot;probabilmente &egrave; da considerare un clandestino&quot;. &quot;L&#8217;eucaristia &#8211; ha ribadito mons. Montenegro &#8211; esige che scegliamo se stare dalla parte dei nostri interessi che spesso ci mettono gli uni contro gli altri, o dalla parte di chi cerca l&#8217;interesse di tutti. Se metterci dalla parte del male di alcuni o del bene di tutti&quot;.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="4">Mons. Mogavero: non rifiutare l&#8217;accoglienza </font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="4">&quot;Come siciliani e come cristiani non possiamo rifiutare accoglienza a chi bussa al nostro cuore, prima ancora che alla nostra porta&quot;, ha detto il vescovo di Mazara del Vallo, mons. Domenico Mogavero, il 9 luglio scorso nel corso di un incontro con i pescatori e i marittimi della sua diocesi: &quot;La nostra identit&agrave; e la nostra cultura c&#8217;impediscono una simile chiusura&#8221;, e anzi la &#8221;durezza&#8221; di certi interventi legislativi deve &#8221;spronare ancora meglio ad impegnarci nel processo di riconquista umana e civile del Mediterraneo&#8221;.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="4">Mons. Debernardi: c&#8217;&egrave; puzza di xenofobia</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="4">Pollice verso anche dal vescovo di Pinerolo, mons. Piergiorgio Debernardi. &quot;C&#8217;&egrave; da essere molto preoccupati dopo il voto di fiducia del Senato&quot;, si legge su L&#8217;Eco del Chisone dell&#8217;8 luglio scorso. &quot;Alcuni provvedimenti contenuti nel testo &#8211; &egrave; la condanna del vescovo &#8211; puzzano di xenofobia e calpestano diritti umani fondamentali. Una cosa &egrave; certa: non si garantisce la sicurezza introducendo il reato di clandestinit&agrave;, n&eacute; istituendo le ronde di sorveglianza, n&eacute; obbligando a denunciare gli stranieri che accedono ai pubblici esercizi senza il permesso di soggiorno, n&eacute; minacciando il carcere per chi affitta a clandestini, e altre cose ancora&quot;. Un legge &quot;ingiusta&quot;, ha ribadito, che &quot;calpesta quella che &egrave; sempre stata l&#8217;anima accogliente e solidale della nostra gente&quot;. &quot;&Egrave; una propaganda bieca &#8211; ha proseguito il vescovo &#8211; quella che presenta l&#8217;immigrato come potenziale criminale. Occorre aprire gli occhi. Stiamo andando verso derive autoritarie, che rischiano di avere gravi conseguenze culturali, alimentando un egoismo sociale col pretesto di difendere la propria sicurezza&quot;. Di fronte a queste misure, &quot;non si pu&ograve; tacere n&eacute; restare indifferenti&quot;, perch&eacute; &quot;causano sofferenza e creano situazioni di ingiustizia&quot;.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="4">&quot;Avvenire&quot; cambia idea</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="4">Anche su Avvenire rimbalzano i malumori nei confronti del Pacchetto Sicurezza, dopo l&#8217;editoriale di Piero Chinellato (3/7) in cui si parlava di una legge &quot;senza infamia e senza lode&quot; (v. Adista n. 76/09). In un editoriale del giorno successivo, dal titolo: &quot;Legge sbilanciata che gi&agrave; mostra crepe&quot;, lo stesso Chinellato torna abbastanza sorprendentemente sui suoi passi e ricorda invece che la sicurezza &quot;&egrave; esigenza imprescindibile&quot;, ma essa &quot;non si afferma a scapito dell&#8217;accoglienza&quot;. La legge approvata, scrive, inquieta per &quot;i segnali di allarme sulle possibili derive xenofobe&quot; e per i suoi &quot;rischi di conseguenze inaccettabili&quot;: ad esempio, il rimpatrio di circa 600mila badanti irregolari; o la questione dei &quot;bambini invisibili&quot;, nati da genitori privi di permesso di soggiorno e quindi non registrabili all&#8217;anagrafe; o la perdita del diritto d&#8217;iscrizione alle scuole superiori per tutti quei ragazzi con genitori in stato di irregolarit&agrave;. Misure &quot;punitive e in qualche caso addirittura persecutorie&quot;.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="4">Pastorale Migrantes: disagio e preoccupazione</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="4">Sconcerto anche da parte degli oltre 50 operatori della pastorale Migrantes, riuniti a Roma per una settimana di studi su migrazioni e politiche migratorie. Il 6 luglio, in un comunicato stampa firmato da don Giuliano Barattini, gli operatori della Migrantes esprimono &quot;forte disagio di fronte a questa legge&quot;: &quot;Le radici culturali e cristiane dell&#8217;Italia e una tradizione di accoglienza propria del nostro Paese &#8211; si legge nel comunicato &#8211; vengono di fatto tradite, e questo ci preoccupa per il presente e per il futuro degli stessi italiani e dei loro figli&quot;.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="4">Fcei: neonati come il &quot;Fu Mattia Pascal&quot;</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="4">Anche la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (Fcei) ha ribadito la propria netta contrariet&agrave; ai contenuti del Pacchetto Sicurezza. &quot;La votazione definitiva del disegno di legge sulla sicurezza suscita in me un profondo dispiacere&quot;, ha detto Domenico Maselli, presidente della Fcei. Questa legge, ha avvertito, &quot;cambia definitivamente i rapporti tra gli immigrati irregolari e il Paese dove avevano cercato accoglienza&quot;, con conseguenze gravissime. Ad esempio, &quot;la condizione folle del &lsquo;Fu Mattia Pascal&#8217; diventer&agrave; effettiva per bambini perfettamente innocenti che si troveranno, senza alcuna garanzia, come se fossero inesistenti&quot;. (giampaolo petrucci)</font></p>
<p style="text-align: justify">FONTE/ADISTA</p>
<div id='fb-div-21'><p><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fconscientia_et_fide.blog.tiscali.it%2F2009%2F07%2F27%2Fpacchetto_sicurezza_e_immigrazione__il_silenzio_del_vaticano_l_accusa_dei_vescovi_2000786-shtml%2F&amp;t=PACCHETTO+SICUREZZA+E+IMMIGRAZIONE%3A+IL+SILENZIO+DEL+VATICANO%2C+L%26%238217%3BACCUSA+DEI+VESCOVI");' ><img src='/img/facebook.png' alt='condividi con Facebook' /></a><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fconscientia_et_fide.blog.tiscali.it%2F2009%2F07%2F27%2Fpacchetto_sicurezza_e_immigrazione__il_silenzio_del_vaticano_l_accusa_dei_vescovi_2000786-shtml%2F&amp;t=PACCHETTO+SICUREZZA+E+IMMIGRAZIONE%3A+IL+SILENZIO+DEL+VATICANO%2C+L%26%238217%3BACCUSA+DEI+VESCOVI");' >Condividi su Facebook.</a></p></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/27/pacchetto_sicurezza_e_immigrazione__il_silenzio_del_vaticano_l_accusa_dei_vescovi_2000786-shtml/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;urlo e l&#8217;abbraccio</title>
		<link>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/27/l_urlo_e_l_abbraccio_2000784-shtml/</link>
		<comments>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/27/l_urlo_e_l_abbraccio_2000784-shtml/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 00:16:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/27/l_urlo_e_l_abbraccio_2000784-shtml/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160; di Grazia Villa Sono stanca di vedere occhi umiliati o bagnati di pianto. Sembra un attacco retorico o peggio ancora melenso, ma &#232; proprio la prima reazione del cuore che mi induce a rispondere cos&#236;, senza esitazioni, alla provocazione della rubrica &#34;mi sta a cuore&#34;. Sarebbe fin troppo semplice addebitare questo moto dell&#8217;anima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/files/2009/07/uid_122b92294b8.580.0.jpg" alt="" />&nbsp;
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p><span id="more-23"></span>
<p style="text-align: justify"><font size="4">di Grazia Villa </font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="4">Sono stanca di vedere occhi umiliati o bagnati di pianto. Sembra un attacco retorico o peggio ancora melenso, ma &egrave; proprio la prima reazione del cuore che mi induce a rispondere cos&igrave;, senza esitazioni, alla provocazione della rubrica &quot;mi sta a cuore&quot;.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="4">Sarebbe fin troppo semplice addebitare questo moto dell&#8217;anima al cosiddetto burnout professionale, anche se dopo quasi trent&#8217;anni di ogni attivit&agrave; lavorativa il rischio &egrave; elevatissimo ma non credo sia l&#8217;interpretazione pi&ugrave; fedele.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="4">Ne ho avuto la certezza, durante la diretta del dibattito al Senato che ha condotto alla vergognosa approvazione del decreto sulla sicurezza, quando ho capito che l&#8217;esasperazione non poteva sgorgare solo dalla fatica di aver raccolto negli otri del mio studio legale, tra le tante mai indistinte lacrime, quelle di donne bianche maltrattate, vilipese, schiacciate, rese impotenti o sterili, forse perch&eacute; al dolore si accompagna l&#8217;esperienza viva e consolante del quotidiano che si squarcia all&#8217;improvviso e qualche volta si illumina con il coraggio di un&#8217;azione, la speranza di un dirompente desiderio di libert&agrave;, la forza dello spezzare catene di soggezione, la fierezza di un sorriso riconquistato, la gioia di uno sguardo nuovamente limpido.</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="4">L&#8217;urlo, l&#8217;ennesimo basta &egrave; fiorito in gola quando il richiamo ad una vera politica cristiana e solidale invocata dal sen. Gasparri, quale ratio e fonte del provvedimento di legge, ha superato la barriera difensiva del mio udito, testato sul modo silenzioso per evitare altre arrabbiature, e l&#8217;impeto del sen. Bricolo inneggiante alla fine del buonismo di stato ha superato la sottile linea rossa della piccola via omertosa che si annida a volte nel cuore protetto dalla calda coperta della difesa della psiche!</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="4">Quando gli ospiti, gli ultimi arrivati, quelli che potremo aiutare solo dopo la nostra gente, se vi saranno risorse sufficienti hanno assunto il volto conosciuto e gli occhi stracolmi di lacrime di Josephine, clandestina, sequestrata, abusata, messa incinta a 16 anni, che non sa come fare per non perdere l&#8217;amatissima bambina figlia del sopruso; di Aster, cittadina italiana, ma nera, perci&ograve; trattata da clandestina, che lotta da anni per riavere suo figlio minore; di Shaid, clandestino, torturato, con padre e fratello uccisi e di Qaiser, clandestino, bravissimo cuoco, transitante in Pakistan, Iran, Turchia, tutti e due in attesa di in un improbabile riconoscimento di status di rifugiato politico (la percentuale dei respingimenti dei ricorsi &egrave; altissima!!!); di Mohammad, clandestino, fuggito dalla morte per la ribellione ad un matrimonio combinato, la cui fidanzata &egrave; gi&agrave; stata uccisa e di Duoda, nomade nel deserto per fuggire alla fame, tutti e due in attesa di un riconoscimento umanitario che non arriver&agrave; per mancanza di elementi probatori. Non posso nominarveli tutti, ma il loro nome &egrave; scritto nel cuore. Gi&agrave;, questa volta poche donne, non ho potuto mettere i miei occhi nei loro, non mi sono persa nel bianco cos&igrave; bianco del bianco e sprofondata nel nero cos&igrave; nero dell&#8217;iride, gi&agrave;&#8230; per loro la fuga &egrave; spesso impossibile e quando avviene finisce nei nostri mari.</font></p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><font size="4">Che succeder&agrave; a tutti loro? Che cosa potr&ograve; fare per loro se gi&agrave; fino ad oggi ero quasi impotente? Non sono donna da panico, n&eacute; da pessimismo strisciante, sono una combattente, sono un&#8217;avvocata, che fare? Non sottrarre lo sguardo, non tacere, non demordere, attingere alla loro fede, alla loro speranza, senza depredare, senza sfuggire l&#8217;abbraccio, senza temere il pianto, esigere dalla mia comunit&agrave; cristiana di pronunciare parole come pietre, con il cuore conficcato nell&#8217;Ecce Homo e la mente liberata dell&#8217;Ecce domina, ricordando i canti di Kelle e le danze di Ramallah&#8230; et&#8230; et&#8230;</font></p>
<p style="text-align: justify"><font size="4">Respiro e pronuncio il mio Amen, che non sia di solitudine, ma di condivisione.</font></p>
<p style="text-align: justify">FONTE/ADISTA</p>
<div id='fb-div-23'><p><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fconscientia_et_fide.blog.tiscali.it%2F2009%2F07%2F27%2Fl_urlo_e_l_abbraccio_2000784-shtml%2F&amp;t=L%26%238217%3Burlo+e+l%26%238217%3Babbraccio");' ><img src='/img/facebook.png' alt='condividi con Facebook' /></a><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fconscientia_et_fide.blog.tiscali.it%2F2009%2F07%2F27%2Fl_urlo_e_l_abbraccio_2000784-shtml%2F&amp;t=L%26%238217%3Burlo+e+l%26%238217%3Babbraccio");' >Condividi su Facebook.</a></p></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/27/l_urlo_e_l_abbraccio_2000784-shtml/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

